Ville, villette, case singole e rustici continuano a occupare uno spazio importante nelle scelte di chi cerca casa in Italia. Nel 2025 le soluzioni indipendenti e semindipendenti hanno rappresentato il 21,6% delle compravendite residenziali, confermando un interesse che, dopo la pandemia, sembra essersi consolidato.
La ricerca di una casa con più spazio, maggiore privacy e uno spazio esterno privato sembra quindi essere diventata una componente stabile della domanda immobiliare italiana.
Case indipendenti: quali sono le metrature più richieste
Chi acquista una soluzione indipendente tende a orientarsi verso abitazioni di dimensioni medio-grandi.
Nel 2025 la fascia più compravenduta è quella compresa tra 101 e 150 metri quadrati, che rappresenta quasi il 28% delle transazioni. Seguono le abitazioni con una superficie compresa tra 151 e 200 mq, con una quota del 23,3%.
La tendenza è coerente con le caratteristiche che generalmente spingono verso l'acquisto di una villa, una villetta o una casa singola: ambienti più ampi, spazi esterni, maggiore autonomia e la possibilità di disporre di una proprietà senza le parti comuni tipiche di un condominio.
Efficienza energetica: il patrimonio di ville e rustici resta datato
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda invece la situazione energetica degli immobili.
Nel 2025 il 74,3% delle soluzioni indipendenti e semindipendenti compravendute apparteneva alle classi energetiche F e G. Solo il 7,9% degli immobili rientrava nelle classi A e B, mentre il 17,8% si collocava nelle classi C, D ed E.
Proprio quest'ultima fascia ha registrato una crescita rispetto all'anno precedente: nel 2024 rappresentava il 15,8% delle compravendite.
I numeri evidenziano una delle principali caratteristiche del patrimonio immobiliare indipendente italiano. Ville, villette e soprattutto rustici sono spesso immobili costruiti diversi decenni fa e possono richiedere interventi importanti per migliorare isolamento, impianti e prestazioni energetiche.
Per chi acquista, quindi, la classe energetica può rappresentare un elemento importante nella valutazione complessiva dell'immobile, soprattutto quando sono necessari lavori di ristrutturazione.
L'80% degli acquisti è destinato alla prima casa
La casa indipendente viene acquistata soprattutto come abitazione principale.
Nel 2025 questa destinazione ha rappresentato il 79% delle compravendite. Le case vacanza si sono fermate al 9%, mentre il 12% degli acquisti è stato effettuato con finalità di investimento.
La quota delle seconde case è leggermente diminuita rispetto al 2024, quando raggiungeva il 9,7%. Anche gli acquisti per investimento risultano in lieve calo.
All'interno di quest'ultimo segmento emerge però un fenomeno interessante, soprattutto per quanto riguarda rustici e immobili indipendenti situati in contesti turistici o rurali.
Rustici e case indipendenti diventano anche un'opportunità per il turismo
Una parte degli investitori guarda alle proprietà indipendenti non soltanto come immobili da mettere a reddito, ma come strutture da trasformare.
Rustici, casali e abitazioni situate in aree caratterizzate da attrattività turistica possono essere acquistati con l'obiettivo di realizzare B&B, case vacanza o agriturismi.
La possibilità di disporre di ampi spazi, giardini, terreni e caratteristiche architettoniche particolari può rendere queste proprietà interessanti anche per chi cerca un investimento legato al turismo.
Il fenomeno si inserisce inoltre nella crescente attenzione verso borghi, aree rurali e località lontane dai grandi centri urbani.
Chi compra una villa o una casa indipendente
Il mercato delle abitazioni indipendenti vede una presenza significativa di acquirenti nelle fasce di età più giovani.
Nel 2025 il gruppo più numeroso è quello compreso tra 35 e 44 anni, che rappresenta il 28,5% delle compravendite. Subito dopo si trovano gli under 34, con il 27,6%, mentre la fascia tra 45 e 54 anni raggiunge il 23%.
Rispetto al 2024 è aumentata la quota degli acquirenti under 34, mentre è diminuita quella degli over 65.
Anche in questo caso il dato conferma la presenza di una domanda giovane nel segmento delle case indipendenti, nonostante si tratti spesso di immobili caratterizzati da prezzi e costi di gestione o ristrutturazione importanti.
Le famiglie continuano a essere i principali acquirenti
La soluzione indipendente rimane soprattutto una scelta legata alle esigenze familiari.
Nel 2025 le famiglie hanno rappresentato il 79,5% degli acquirenti, mentre i single si sono fermati al 20,5%.
La percentuale degli acquirenti single è rimasta stabile rispetto al 2024, ma risulta superiore a quella registrata nel periodo compreso tra il 2019 e il 2022, quando non superava il 19%.
Il mercato rimane quindi prevalentemente orientato verso le famiglie, ma la presenza di acquirenti individuali nelle compravendite di case indipendenti risulta leggermente più significativa rispetto agli anni precedenti.
Sempre più stranieri cercano case indipendenti in Italia
Un altro elemento da osservare è la presenza degli acquirenti stranieri.
Nel 2025 quasi il 17% delle compravendite di soluzioni indipendenti e semindipendenti è stato effettuato da cittadini stranieri. La quota è in crescita nel corso degli anni.
Ville, rustici e case di campagna rappresentano infatti una tipologia di immobile particolarmente adatta a chi cerca una seconda casa in Italia, valuta un trasferimento oppure considera l'acquisto come un investimento.
L'interesse internazionale può riguardare sia le località turistiche sia i piccoli centri, i borghi e le aree rurali, dove è possibile trovare immobili indipendenti con caratteristiche difficilmente replicabili nel mercato urbano.

