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29/03/2021 – Dopo un confronto della Regione con il Governo, il Piano Casa della Puglia è stato messo al riparo da eventuali bocciature della Corte Costituzionale. Con un intervento di modifica delle norme che, stratificandosi dal 2009, regolano la materia degli ampliamenti volumetrici “temporanei e straordinari”, non saranno consentiti gli interventi in deroga al Piano paesaggistico, finiti sotto la lente del Ministero dei Beni Culturali.
  

Piano Casa Puglia, la proroga al 31 dicembre 2021

La norma impugnata dal Governo è la Legge Regionale 35/2020. La norma ha disposto la proroga al 31 dicembre 2021 della scadenza del Piano Casa ma ha anche previsto la possibilità di realizzare gli interventi di ampliamento volumetrico e sostituzione edilizia con premio di cubatura sugli edifici esistenti al 1° agosto 2020. Prima che intervenisse la proroga, si potevano effettuare i lavori di ampliamento sugli edifici esistenti al 1° agosto 2019. 

Piano Casa Puglia, l’impugnativa del Governo

A febbraio, il Governo ha impugnato la LR 35/2020, considerata l'ultimo anello di un sistema di norme che, con proroghe annuali, consente la realizzazione di interventi in deroga al Piano paesaggistico.

Anche se il Piano Casa Regionale non consente la realizzazione degli interventi sugli immobili in area sottoposta a vincolo paesaggistico, il comma 2, lettera c-bis), dell’articolo 6 del Piano Casa, introdotto dalla LR 37/2016, prevede che il Consiglio comunale, previa motivata deliberazione, possa consentire gli ampliamenti nelle aree sottoposte a vincolo ai sensi del Piano paesaggistico territoriale (PPTR). 

Quindi, secondo il Governo, il Piano Casa da una parte vieta gli interventi sui beni paesaggistici, ma dall’altra consente ai Comuni di agire in deroga al Piano paesaggistico.
 
“Vengono, quindi, radicalmente disconosciute la natura e la funzione del piano paesaggistico, il quale costituisce lo strumento cardine della pianificazione del territorio, cui devono conformarsi gli strumenti di pianificazione urbanistica comunale”, ha scritto il Governo nelle motivazioni della sua impugnativa.
 
Il Governo ha sottolineato che le continue proroghe hanno determinato la sostanziale stabilizzazione delle deroghe, “con il risultato di accrescere enormemente, per sommatoria, il numero degli interventi assentibili in contrasto con la disciplina urbanistica e paesaggistica”.
 
La dichiarazione di illegittimità della LR 35/2021 avrebbe quindi eliminato la proroga e bloccato di fatto il Piano Casa.

Piano Casa Puglia, il correttivo della Regione

Per non incorrere nel procedimento davanti alla Corte Costituzionale e in un eventuale giudizio di incostituzionalità, la Regione è corsa ai ripari e ha risolto il problema alla radice con la LR 3/2021. La norma, approvata con urgenza all'inizio di marzo e ora pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione, abroga la lettera c) bis del comma 2 dell’articolo 6 della LR 14/2009, cioè la disposizione che, dal 2016 ad oggi, ha consentito la realizzazione degli interventi in deroga al Piano paesaggistico.
 
In questo modo, la Regione ha "salvato" il Piano Casa, considerato uno strumento di rilancio economico. Secondo il Consigliere Regionale Fabiano Amati, primo firmatario della legge, si tratta della dimostrazione che il Piano Casa è attento alle politiche fondate sull’eco-edilizia ed evita il consumo di suolo.



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