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dl a0102883321/07/2020 - Il DL Semplificazioni fa rientrare l’allarme generato in Puglia dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha giudicato illegittimo il Piano Casa nella parte in cui consente la ricostruzione con delocalizzazione, paralizzando il settore edile già fermo per l’emergenza Covid-19.
 
Il recente Decreto-Legge, infatti, prevede che “negli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, anche qualora le dimensioni del lotto non consentano la modifica dell’area di sedime ai fini del rispetto delle distanze minime, la ricostruzione è comunque consentita nell’osservanza delle distanze legittimamente preesistenti. 

Gli incentivi volumetrici eventualmente riconosciuti per l’intervento possono essere realizzati anche con ampliamenti fuori sagoma e con il superamento dell’altezza massima dell’edificio demolito, sempre nel rispetto delle distanze legittimamente preesistenti”.

Piano Casa Puglia, la bocciatura costituzionale

Lo scorso aprile, il Piano Casa della Puglia è stato bacchettato dalla Corte Costituzionale: sono state giudicate illegittime le norme che regolano la demolizione e ricostruzione degli edifici perché, consentendo la riedificazione in una diversa area di sedime, si sono rivelate in contrasto con il Decreto “Sblocca Cantieri”.
 
Secondo i giudici, in sede di demolizione e ricostruzione è necessario assicurare la coincidenza dell’area di sedime, dell’altezza massima e del volume dell’edificio ricostruito rispetto a quello demolito. La sentenza ha bloccato moltissimi interventi edilizi già avviati e gettato nel panico progettisti, imprese edili, committenti e Comuni. Oggi, con il DL Semplificazioni, la situazione è stata sanata.

Piano Casa Puglia, la bocciatura costituzionale

Lo scorso aprile, il Piano Casa della Puglia è stato bacchettato dalla Corte Costituzionale: sono state giudicate illegittime le norme che regolano la demolizione e ricostruzione degli edifici perché, consentendo la riedificazione in una diversa area di sedime, si sono rivelate in contrasto con il Decreto “Sblocca Cantieri”.
 
Secondo i giudici, in sede di demolizione e ricostruzione è necessario assicurare la coincidenza dell’area di sedime, dell’altezza massima e del volume dell’edificio ricostruito rispetto a quello demolito. La sentenza ha bloccato moltissimi interventi edilizi già avviati e gettato nel panico progettisti, imprese edili, committenti e Comuni. Oggi, con il DL Semplificazioni, la situazione è stata sanata.



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