Nel settore urbanistico l'art. 49 della recente legge 122/2010 ha sostituito l'art. 19 della legge 241/1990 e, Gazzetta Ufficiale alla mano, l'assessorato all'urbanistica e l'intero staff dell'ufficio tecnico del Comune di Ostuni lavorano per attrezzarsi della relativa modulistica e per preparare i promemoria informativi per i tecnici e per i cittadini.
L'Assessore all'Urbanistica del Comune di Ostuni, ha sottolineato che: "La DIA (denuncia di inizio attività) prevista dal testo unico dell'edilizia e dalla variegata legislazione regionale è stata sostituita dalla SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). Il nuovo articolo 19, al comma 1, prevede che una segnalazione dell'interessato possa sostituire ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato".
Le prime mossa da fare e quella di consegnare la documentazione in Comune accompagnata da dichiarazioni sostitutive di certificazioni per tutti quei punti su cui il DPR 445/2000 consente l'autocertificazione, ma soprattutto le attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati, corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche.
Fatto questo si possono avviare i lavori, eliminando quel periodo di attesa previsto dalla DIA che prevedeva un decorso di trenta giorni prima dell'avvio dell'intervento.
Tutto questo a condizione che: il rilascio dell'atto dipenda solo dall'accertamento dei requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale; non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio e, infine, non ci siano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.
In caso di irregolarità, entro sessanta giorni, l'ufficio urbanistico può adottare un provvedimento motivato con cui vieta di proseguire i lavori e ordina di rimuovere gli eventuali effetti dannosi, a meno che l'interessato metta tutto a norma in un termine fissato dall'Amministrazione.
"Si ha l'impressione – dice l'assessore Pinto - che si passa da un modello di controllo preventivo a un controllo successivo e limitativo. I dubbi ovviamente non mancano, da una prima lettura della norma è chiaro che gli operatori saranno costretti a grandi sforzi interpretativi e qualche chiarimento sarebbe senz'altro opportuno anche e soprattutto perché alcune Regioni, attori protagonisti della normativa urbanistica, hanno immediatamente bocciato il contenuto della nuova norma. Tra questi anche la Regione Puglia, che con una dichiarazione dell'Assessore Barbanete, ha bollato il nuovo strumento come una complicazione ex post per il procedimento edilizio".
La semplificazione della SCIA arriva a breve distanza dalla comunicazione introdotta dal Dl 40/2010, che ha segnato una vera rivoluzione ma che sicuramente non è stata ancora ben compresa.
"Il continuo proliferare di norme urbanistiche – ha concluso Pinto - mirate all'eterno ritorno della semplificazione e della velocizzazione sino ad ora sono sempre rimaste una chimera. Diamoci appuntamento alla prossima semplificazione".





