OSTUNI DOMUS
Via Boccaccio 13
72017 Ostuni (BR)
Tel. Fax: 0831 303985
Mobile: 338 9527218.

Inserisci il tuo annuncio



Mutui, prorogate al 31 luglio domande sospensione rate

01.02.2012

L’Abi e le associazioni dei consumatori hanno raggiunto un nuovo accordo per la proroga fino al 31 luglio 2012 del termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui.

“Nell'attesa di esaminare congiuntamente un quadro di possibili misure strutturali di sostegno alle famiglie”, si legge in una nota dell'Abi, “quest'ultima proroga si è resa necessaria per supportare ancora i nuclei che dovessero trovarsi in situazione di momentanea difficoltà.

In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e associazioni dei consumatori e la rinnovata attenzione del settore a favore delle famiglie nel contesto dell'attuale crisi”.

Le 13 associazioni firmatarie sono Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

L'agenzia immobiliare ostuni domus mette rete un video preso dal sole 24 ore tutto sui mutuivideo-sui-mutui

 

 Nel momento in cui la Bce, circa due settimane fa, ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro, la speranza si è accesa in molti risparmiatori con l’intenzione di chiedere un mutuo: forse gli interessi non saliranno? Sarà possibile ottenere un mutuo a condizioni vantaggiose?


Così non è stato: i tassi medi dei prestiti ipotecari sono in aumento, come rileva la stessa Abi nel suo bollettino mensile. In agosto, il tasso d’interesse medio è salito al 3,5%, superando il valore di luglio (3,22%) e distaccando di 51 punti base il tasso registrato a marzo, quando si è raggiunto il livello più basso del 2011. Crescono i tassi e crescono i mutui, il cui costo medio è aumentato del 10,8% secondo i dati Abi: questa la realtà che si trovano ad affrontare i consumatori.


Ma quali sono le ragioni di questi rialzi, se è vero che i principali tassi di riferimento per i mutui, Euribor e Eurirs, attraversano un periodo di relativa stabilità, o addirittura di lieve calo?

Innanzitutto, bisogna considerare che il tasso medio segnalato dall’Abi è dato dalla media mensile tra mutui a tasso fisso e a tasso variabile. In un momento di turbolenze finanziarie come quello attuale, sono in aumento le famiglie che prediligono li tasso fisso (passate dal 19 al 24%), più sicuro ma più costoso: la media dei tassi risente dunque di questo spostamento della clientela verso i finanziamenti a tasso fisso.

L’altro elemento chiave per capire questo aumento generalizzato dei tassi è il rialzo degli spread, cioè il ricarico, che le banche stanno applicando sui prestiti. Si tratta di uno degli effetti più negativi dell’aumento vertiginoso del differenziale tra titoli di Stato Italiani (Btp) e Bund tedeschi: più cresce la distanza Btp – Bund, maggiore è il costo che gli istituti di credito devono sostenere per finanziarsi. Questo sovrapprezzo si riversa infine sui clienti, che si trovano costretti a sborsare molti più soldi per poter ottenere un mutuo (ammesso che ci riescano).

Gli effetti di questa reazione a catena hanno iniziato a farsi sentire e molte banche hanno già rivisto al rialzo gli spread sui prestiti ipotecari: tuttavia, per il momento, i potenziali mutuatari possono ancora trovare offerte vantaggiose, grazie ai tassi base ai minimi. In futuro, però, è facile prevedere che i rincari sul differenziale saranno indifferenziati, a meno che non si allenti la tensione sui Titoli di Stato italiani.